L’obbligo vaccinale nelle RSA: a che punto siamo?

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Una questione spinosa e divisiva che analizziamo grazie alla competenza delle nostre esperte, la dottoressa Albè e la dottoressa Barbotti. Ecco perché dobbiamo rifuggire dalla tentazione di semplificare il tema e prendere invece in considerazione tutti gli aspetti del problema

Premessa Considerati la continua evoluzione normativa e il proliferare di provvedimenti regolamentari sul tema dell’obbligo vaccinale, si rende necessario precisare che la presente nota è stata redatta il 29.12.2021.

Sintesi sulle disposizioni attualmente vigenti L’obbligo vaccinale è stato introdotto dall’art. 4 del D.L. n. 44/2021 per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario a decorrere dal 01.04.2021. L’art. 4 bis del D.L. n. 44/2021, di successiva emanazione, ha esteso l’obbligo vaccinale a decorrere dal 10.10.2021 a tutti i soggetti, anche esterni, che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture socio sanitarie e socio assistenziali, di ospitalità e di lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), strutture per disabili (RSD), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, incluse le strutture semiresidenziali e le strutture che, a qualsiasi titolo, ospitano persone in situazione di fragilità.

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Barbotti Micaela
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