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    Le lesioni occupazionali più frequenti in ambito sanitario sono quelle muscolo-scheletriche localizzate alla schiena e particolarmente a rischio è il personale infermieristico e il team chirurgico.
    Alcune indagini hanno dimostrato che gli effetti acuti o cronici conseguenti allo stress e agli eccessivi carichi di lavoro insieme alle lesioni muscolo-scheletriche invalidanti sono i due problemi sanitari e di sicurezza nell’ambiente di lavoro che più preoccupano le infermiere professionali, rispettivamente nel 74% e 62% dei casi secondo i risultati di un’indagine del 2011 condotta tra le infermiere che fanno parte della American Nurses Association.[1]
    Secondo la stessa indagine il rischio di contrarre infezioni ematogene e di sviluppare allergie al lattice, anche se con minore preoccupazione, è considerato ancora importante dalle infermiere – e per buone ragioni.[2] Secondo il principale ente statunitense di controllo delle condizioni lavorative, il National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH), gli operatori sanitari americani vanno incontro a centinaia di migliaia di lesioni percutanee ogni anno.[3]