Tumori maschili:
la prevenzione
per gli over 60

Tumori maschili:
la prevenzione
per gli over 60

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LILT si fa promotrice di una campagna di sensibilizzazione sui tumori urologici nell’uomo: prevenzione e diagnosi precoce sono la chiave per la cura e la riduzione della mortalità per questo è essenziale sottoporsi a esami di controllo. Scendiamo nel dettaglio con il presidente Schittulli

I dati parlano chiaro: 1 uomo su 9 si ammala di tumore alla prostata e il tumore ai testicoli è la neoplasia maschile più frequente tra gli under 50. Per quanto i dati sulla percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi siano piuttosto incoraggianti, i tumori ‘azzurri’ restano una minaccia. Talvolta anche silenti e asintomatici. Ecco perché richiedono una routine di prevenzione specifica. Se è vero che già dai 40 anni la prostata può manifestare ipertrofia o ingrossamento, in età più matura (superati i 60 anni) i fattori di rischio diventano assolutamente imperativi: è questa infatti l’età che conosce, mediamente, il maggior incremento dell’incidenza di questo tipo di carcinoma. Come da giovani, anche più avanti con gli anni, la prevenzione rimane un importante strumento di protezione da portare avanti tanto con il medico che con il proprio quotidiano stile di vita. Fondamentale è osservare se vi siano cambiamenti o fastidi nella minzione, monitorare con attenzione eventuali fenomeni infiammatori, mantenersi attivi. Il che non significa naturalmente sottoporsi a stressanti sedute in palestra, ma evitare il più possibile la sedentarietà. È sufficiente una costante, regolare attività fisica. Un ruolo importante lo gioca inoltre anche l’alimentazione: oltre i 60 anni bisogna evitare il più possibile il sovrappeso. E questo non solo per tenere lontani i tumori ma anche per tenere sotto controllo cardiopatie e osteoporosi, ad esempio. È importante consumare frutta e verdura. Il fumo, è ormai accertato, aumenta il rischio di sviluppare tumori, specialmente in età avanzata. Infine, parlando di prevenzione, è necessario, annualmente, sottoporsi a una visita andrologica con ecografia. Un appuntamento dal medico che deve diventare routine, come per le donne la mammografia, per intercettare in tempo eventuali anomalie.

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Francesco Schittulli
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