Scompenso cardiaco,
non trascuriamo
le priorità

Scompenso cardiaco,
non trascuriamo
le priorità

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Puntare su sistemi di monitoraggio e di diagnostica da remoto è la chiave di volta nella gestione di numerose patologie, quali, ad esempio, lo scompenso cardiaco, ancor più in questa particolare emergenza sanitaria che impone un distanziamento. L’iniziativa #IoRestoaCasa ne mostra tutta l’utilità e l’efficacia. Entriamo nel merito con questo approfondimento del presidente AIAC, il dott. Luca Santini

L’innovazione tecnologica, abbinata al progredire della conoscenza scientifica in campo medico, ha portato a una migliorata capacità di trattamento degli stati acuti delle malattie, con conseguente miglioramento dell’esito sulla mortalità ma, anche, a un inevitabile incremento di pazienti cronici. Oggi stiamo assistendo a un costante innalzamento dell’età media con un progressivo invecchiamento della popolazione che ha portato con sé, in tutto il mondo, generazioni più longeve e attive e maggiori aspettative di vita. Per contro, la maggiore longevità comporta da un lato l’aumento di patologie croniche, con la crescente domanda di prestazioni sanitarie e, dall’altro, di nuclei monofamiliari, con la ri- chiesta di assistenza sociale e medica. Dall’ultimo son- daggio effettuato d a l l ’ I S TAT all’inizio del 2016, emerge che le Residenze Sanitarie in Italia sono 12.828 con un numero complessivo di 390.689 posti letto (in media 6,4 posti letto ogni 1.000 persone residenti) occupati per il 75,2% da ‘over 65’. Tali presidi rappresentano una risposta ai problemi di tante famiglie che non avrebbero, altrimenti, la possibilità di gestire a casa i propri anziani, garantendo loro un adeguato livello di cure e assistenza sociosanitaria. Per loro natura, le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) rappresentano l’attuale soluzione di tipo residenziale per la cura di anziani in condizioni di non autosufficienza, spesso affetti da problemi cronici multipli e complessi (scompenso cardiaco, BPCO, diabete, vasculopatia cerebrale ecc.) che delineano un quadro di instabilità clinica tale da rendere questi soggetti molto fragili, a elevato rischio di patologie acute che necessitano di interventi ospedalieri. L’emergenza senza precedenti che il Paese sta attraversando ha, purtroppo, evidenziato che alla fragilità dei pazienti è spesso ‘corrisposta’ anche una fragilità delle…..

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Luca Santini
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