Nuove frontiere
della riabilitazione
virtuale

Nuove frontiere
della riabilitazione
virtuale

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Le nuove tecnologie offrono un contributo nel campo della riabilitazione sia cognitiva che motoria. In questo approfondimento la nostra esperta, Gabriella Casu, ci guida in un excursus attraverso l’evoluzione della tecnologia e della sua applicazione a riabilitazione e assistenza

La realtà virtuale inizia a emergere come strumento per la riabilitazione cognitiva e motoria negli anni ‘90. Da quel momento, la tecnologia ha continuato ad avanzare, passando dai display ai sistemi di localizzazione del movimento meno ingombranti, indossabili, a basso costo e ad alta risoluzione che stanno rendendo più accessibili le applicazioni virtuali. La realtà virtuale è un modo tridimensionale, interattivo e divertente di fare riabilitazione. Il suo primo utilizzo noto in riabilitazione è stato pubblicato da Max North, “Virtual Environments and Psychological Disorders” (1994)1. La realtà virtuale può essere utilizzata da diversi professionisti della riabilitazione come terapisti occupazionali, fisioterapisti, psicologi e così via. Ogni professione mira a diversi risultati nella riabilitazione. La realtà virtuale nella terapia occupazionale si concentra generalmente sul miglioramento delle performance degli arti superiori, la riabilitazione cognitiva, i disturbi mentali, ecc. Gli effetti positivi della realtà virtuale sono stati menzionati in diversi studi: le persone che la utilizzano sono più motivate, vi è un aumento della partecipazione attiva, si ha supporto all’apprendimento motorio, un ambiente privo di rischi. Viviamo in un mondo tecnologico. Ogni aspetto del nostro ambiente si è trasformato da quello che era vent’anni fa. Ora usiamo i nostri smartphone e Alexa per coordinare e pianificare quasi ogni aspetto della nostra vita e ci sentiremmo completamente persi senza l’uso di Wi-Fi e Bluetooth. La maggior parte della ricerca e dello sviluppo di nuovi dispositivi è rivolta principalmente a coloro che lavorano per recuperare da ictus, lesioni cerebrali o altre diagnosi neurologiche, nella riabilitazione pre-dimissione e nella tele-riabilitazione da casa. La riabilitazione virtuale va oltre l’interazione ….

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Gabriella Casu
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