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Abbiamo intervistato il dottor Capurso, gerontologo e professore associato all’Università di Foggia, che ci illustra nel dettaglio la correlazione esistente fra malnutrizione e sarcopenia. Seguiamo quindi il ragionamento del nostro esperto che individua nella dieta mediterranea un alleato prezioso anche in setting assistenziale

Quanto è frequente la malnutrizione nella popolazione geriatrica? E in particolare negli anziani ospiti di strutture socioassistenziali? La frequenza, o la prevalenza secondo la definizione epidemiologica, della malnutrizione nella popolazione geriatrica varia in relazione al contesto ambientale di provenienza dell’anziano. La prevalenza della malnutrizione, cioè, varia dal 3-11% fra gli anziani residenti al domicilio, al 15-40% fra gli anziani ospedalizzati, fino al 60% fra gli anziani istituzionalizzati, ovvero ospiti di strutture socio-assistenziali. Le cifre non devono però allarmare o trarre in inganno, in quanto si riferiscono a contesti ambientali differenti fra loro. Dobbiamo però considerare che la percentuale che si riferisce agli anziani residenti al domicilio è senz’altro sottostimata, nel senso che gli anziani malnutriti sono decisamente più numerosi. Prova ne è la prevalenza di malnutriti fra gli anziani ospedalizzati o istituzionalizzati. Tali percentuali non devono farci pensare che un anziano che si ricovera in ospedale o accede a un struttura socioassistenziale sviluppi malnutrizione: se così fosse, sarebbe un indicatore assolutamente negativo della qualità dell’assistenza. Si tratta cioè di soggetti che giungono al ricovero o all’istituzionalizzazione in condizioni già compromesse, in molti casi in seguito a segnalazione ai servizi sociali. Quali sono le indicazioni di base per la prevenzione e la cura della malnutrizione? Se ci rivolgiamo ai soggetti che risiedono presso le loro abitazioni, l’indicazione di base è di seguire un regime alimentare quanto più vario possibile, raccomandando l’assunzione di un adeguato introito di fibre solubili e insolubili, naturalmente attraverso la frutta e la verdura, e di un’altrettanto adeguata assunzione di proteine, soprattutto di origine vegetale (legumi), più saltuariamente di origine….

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Cristiano Capurso
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