La riabilitazione respiratoria post Covid

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Infezioni polmonari da Covid-19, quali sono i possibili danni permanenti? La Società italiana di pneumologia, basandosi sull’esperienza Sars del 2003, nei mesi scorsi aveva ipotizzato possibili danni permanenti ai polmoni valutabili intorno al 30 per cento. Fortunatamente, con l’acquisizione costante di informazioni, i risultati poi evidenziati sono stati meno sfavorevoli del previsto. Tra le condizioni peggiori vi è quella di poter sviluppare fibrosi polmonari. Quali sono le sfide che attendono il mondo della riabilitazione dei guariti? Dal punto di vista respiratorio, nella maggioranza dei casi, anche i pazienti più gravi sono riusciti ad ottenere ottimi recuperi. Le condizioni di salute dei guariti dall’infezione polmonare: quali sono i bisogni riabilitativi? I guariti presentano affanno e difficoltà a tollerare sforzi per periodi medio lunghi; mostrano deficit di tono e trofismo muscolare generalizzato. Fondamentale è proseguire l’attività di riabilitazione respiratoria, muscolare sino al recupero completo. Chi è stato sottoposto a terapia intensiva presenta conseguenze e bisogni specifici, ce ne parla? I maggiori deficit riscontrati nei nostri pazienti riguardano l’apparato locomotore; gravi perdite di tono e trofismo muscolare hanno richiesto trattamenti per controllo dell’equilibrio e del cammino. Solo in alcuni casi i pazienti hanno presentato deficit neurologici medio gravi.

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Ingmar Angeletti
  • Ingmar Angeletti