La Privacy in ambito sanitario e socio-assistenziale

La Privacy in ambito sanitario e socio-assistenziale

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che necessitano di elevate misure di protezione e comportano adempimenti troppo spesso trascurati sul fronte della riservatezza, con il rischio di esporsi alla violazione di dati importanti e delicati, come quelli relativi alla salute dei pazienti. È chiaro che, in una materia com’è quella del trattamento dei dati sanitari, il legislatore europeo abbia dedicato particolare attenzione alla salvaguardia del diritto alla tutela dei dati personali, imponendo alle strutture sanitarie determinati obblighi a garanzia che, ad ogni cittadino che acceda ad una struttura sanitaria per visite, esami o ricoveri, sia garantita la riservatezza e la protezione dei propri dati, nel rispetto dei suoi diritti fondamentali e della sua dignità. Ciò nell’ambito di una nuova visione della privacy di “stampo europeistico” che si orienta verso un’ottica di circolazione dei dati e si prefigge l’obiettivo di raggiungere il generale bilanciamento di interessi tra il Titolare del trattamento, ovvero colui che ha un interesse a ricevere e a trattare i dati (ad esempio, una azienda sanitaria, una clinica privata, oppure anche un medico che svolge la libera professione), e l’interessato, ovvero colui che mette a disposizione del titolare i propri dati (il paziente, ad esempio, nella casistica che stiamo trattando). Il diritto alla privacy transita, così, verso una visione innovativa che ci impone di estendere la protezione dell’individuo oltre la sua sfera strettamente individuale, in modo tale che non sia limitata la sua autodeterminazione e il controllo sui propri dati.

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Angelo Forestieri
  • Angelo Forestieri