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La rivista Residenze Sanitarie sta per arricchirsi di alcuni percorsi formativi FAD studiati per contribuire alla preparazione professionale dei suoi lettori. Per salutare al meglio questa nuova iniziativa della casa editrice (a breve disponibile sul sito www.residenzesanitarienews.it), vi proponiamo l’articolo di un nostro storico autore che mette in evidenza in modo efficace quanto sia importante oggi la formazione

“I continui e rapidi cambiamenti che interessano il mondo sanitario impongono ai formatori la responsabilità di indirizzare i professionisti verso un apprendimento che consenta di far fronte a tali cambiamenti e di favorire lo sviluppo di un servizio sanitario di livello avanzato” (Ministero della Salute, aprile 2013 documento ‘La formazione per il governo clinico’). In pochi anni i risultati ottenuti, dalla ricerca scientifica e tecnologica (ma anche in campo organizzativo-gestionale), stanno raggiungendo scenari inattesi, in cui, nuove applicazioni, rimpiazzano le precedenti, rendendo fattibile ciò che, fino a qualche tempo fa, risultava impossibile e alcune tecnologie sono diventate indispensabili per l’erogazione delle prestazioni sanitarie stesse. In questo contesto il livello di preparazione dei professionisti, non può prescindere dai progressi scientifici raggiunti e dalle nuove tecnologie, ma deve continuamente prendere in considerazione le molte nuove opportunità e saper padroneggiare l’innovazione, come la robotica, la medicina digitale, genomica, l’integrazione tra imaging, telemedicina e intelligenza artificiale. Altre esigenze formative, non meno importanti, possono derivare, da carenze organizzative o nelle competenze individuali, oppure a seguito del verificarsi di errori, eventi sentinella o incidenti, rappresentando uno degli strumenti utili per rimuovere le cause scatenanti e contribuire alla gestione del rischio in sanità. Inoltre, non è da sottovalutare la volatilità con cui conoscenze e competenze, acquisite durante il percorso formativo, seguito per il conseguimento del titolo di studio abilitante all’esercizio professionale (di carattere universitario), già a distanza di pochi anni, potrebbero risultare non più sufficienti, per le rinnovate esigenze del contesto scientifico, tecnologico e operativo, al professionista per l’erogazione delle prestazioni, tali da necessitare azioni di aggiornamento.

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Antonio Di Lascio
  • Antonio Di Lascio