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Uno dei problemi più evidenti emersi nel corso di questa pandemia da Covid-19 è la difficoltà di mantenere accettabile l’assistenza ai pazienti cronici. La questione, lo sappiamo, non è di poco conto ed ecco perché in questi mesi il dibattitto pubblico si è orientato alla ricerca di una soluzione chiamando a gran voce il supporto della tecnologia. Anche dalle colonne di questa rivista abbiamo più volte toccato l’argomento analizzandone alcuni aspetti chiave e presentandovi alcune soluzioni interessanti legati in particolare allo sviluppo della telemedicina. Ne parleremo anche oggi entrando nel merito di tre sistemi innovativi ed efficaci: Partiamo dal SIDM (Sistema Diagnostico Integrato Multifunzione) per la prevenzione. Si tratta di un sistema per il monitoraggio di pazienti con sospetto evento cardiaco, cronici o fragili per la diagnosi, il trattamento e la cura. Il sistema è composto da un applicativo web CT64 e da un terminale paziente MT32 multi in grado di svolgere quattro funzioni a seconda delle modalità d’utilizzo: elettrocardiografo diagnostico a 12 derivazioni, Holter e Loop Recorder a 7 derivazioni e HUB per l’acquisizione di parametri fisiologici da altri dispositivi medici. S.T.A.I. SICURO, (Sistema di Telemedicina di Assistenza Integrata) per la continuità assistenziale è un vero e proprio ambulatorio digitale con al centro il paziente che attraverso la piattaforma cloud consente ai medici di svolgere una sorveglianza attiva ai loro pazienti fragili e a quelli in isolamento fiduciario per sospetto o confermato contagio da Covid-19, o in fase riabilitativa post Covid-19, coerentemente con le attuali esigenze sanitarie. Tale soluzione permette ai medici di monitorare lo stato di salute dei propri pazienti limitando gli accessi ad ambulatori e ospedali per la sicurezza degli operatori sanitari e dei pazienti. L’applicazione consente di raccogliere, al domicilio del paziente, i parametri vitali cardiologici, pneumologici e metabolici e di trasferirli su una piattaforma certificata e nel pieno rispetto della privacy. Dedicato alla continuità riabilitativa è il sistema RI.CAR.DO. (Riabilitazione Cardiologica Domiciliare e Ambulatoriale) destinato alla riabilitazione dei pazienti reduci da infarto o da interventi cardio-chirurgici, oppure affetti da insufficienza cardiaca o da anomalie cardiovascolari non complicate. I servizi di riabilitazione cardiologica domiciliare vengono erogati sotto controllo medico grazie allo streaming real time da strutture sanitarie qualificate. Il sistema è composto da una strumentazione clinica specifica e da un applicativo software dedicato. Ma entriamo nel merito grazie alla disponibilità del dott. Giuseppe Quaini, (Managing Director di Medicaltech, ndr) “La Tecnologia – spiega – ci offre l’opportunità di seguire i pazienti cronici o affetti da Covid-19, direttamente, ovunque essi siano, attraverso un monitoraggio dei parametri vitali (saturometria, pressione e temperatura), l’esecuzione di esami strumentali telematici (ecg, holter, spirometria, ecografia), la riabilitazione domiciliare e la televisita”. Quali sono, in particolare, le tecnologie più utili ad oggi? “Il 5G – spiega Quaiani – con la velocità di connessione elevata e latenza più bassa, consentirà ai medici una televisita decisamente più ‘immersiva’”. Soffermiamoci sulla Telemedicina, un comparto che secondo alcune stime crescerà di oltre il 16% annuo dal 2017 al 2023.

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La Redazione
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