Residenze Sanitarie News

Scompenso cardiaco, non trascuriamo le priorità

Luca Santini
Luca Santini
Dirigente Cardiologo della U.O.C. Cardiologia del presidio ospedaliero G.B. Grassi di Ostia. Presidente Regionale di AIAC – Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione – Lazio

L’innovazione tecnologica, abbinata al progredire della conoscenza scientifica in campo medico, ha portato a una migliorata capacità di trattamento degli stati acuti delle malattie, con conseguente miglioramento dell’esito sulla mortalità ma, anche, a un inevitabile incremento di pazienti cronici. Oggi stiamo assistendo a un costante innalzamento dell’età media con un progressivo invecchiamento della popolazione che ha portato con sé, in tutto il mondo, generazioni più longeve e attive e maggiori aspettative di vita. Per contro, la maggiore longevità comporta da un lato l’aumento di patologie croniche, con la crescente domanda di prestazioni sanitarie e, dall’altro, di nuclei monofamiliari, con la richiesta di assistenza sociale e medica.

Puntare su sistemi di monitoraggio e di diagnostica da remoto è la chiave di volta nella gestione di numerose patologie, quali, ad esempio, lo scompenso cardiaco, ancor più in questa particolare emergenza sanitaria che impone un distanziamento. L’iniziativa #IoRestoaCasa ne mostra tutta l’utilità e l’efficacia. Entriamo nel merito con questo approfondimento del presidente AIAC, il dott. Luca Santini

Dall’ultimo sondaggio effettuato d a l l ’ I S TAT all’inizio del 2016, emerge che le Residenze Sanitarie in Italia sono 12.828 con un numero complessivo di 390.689 posti letto (in media 6,4 posti letto ogni 1.000 persone residenti) occupati per il 75,2% da ‘over 65’.


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