Alimentazione e incontinenza

Fater
Faterhttps://fatergroup.com/it
Fater, è un'azienda italiana, joint venture paritetica fra Procter & Gamble e Gruppo Angelini. Produce e distribuisce in 39 Paesi, nei mercati dell’Europa Occidentale e Ceemea, i prodotti a marchio Ace Neoblanc e Comet; in Italia ha ampliato fin dagli anni 60 i mercati dei prodotti assorbenti per la persona, oggi produce e commercializza per l’Italia i prodotti a marchio Pampers, LINES, LINES Specialist, Tampax.

L’alimentazione incide notevolmente sull’incontinenza urinaria. Diversi studi hanno dimostrato come il miglioramento delle abitudini alimentari e la riduzione del peso corporeo riducano l’incontinenza. Uno dei fattori che aumenta il rischio di soffrire di incontinenza urinaria è il consumo di determinati alimenti: per questo, la prevenzione, inizia da un regime alimentare equilibrato e sano specie nella terza età. È chiaro che ciò esula dalla gestione di pazienti alimentati per via enterale, con l’ausilio di sondini, per i quali è indispensabile l’aiuto di professionisti preparati per questo tipo di alimentazione e gestione. È stato dimostrato che il consumo di una maggiore quantità di grassi saturi e sale incide notevolmente sulle perdite di urina. Quali sono quindi gli alimenti che chi soffre di incontinenza urinaria può consumare e quali quelli da evitare per limitare il fenomeno? Tra i cibi consigliati troviamo, prima di tutto, frutta e verdura di stagione a foglie verde a volontà. Per aiutare i vostri assistiti è consigliato frullare questo tipo di alimenti in modo tale da facilitare la deglutizione e, allo stesso tempo, velocizzare l’assunzione dei nutrienti. Frutta e verdura sono utili anche per prevenire episodi di costipazione che, specialmente se è cronica, può incidere negativamente sull’incontinenza. In caso di costipazione la pressione esercitata sulla vescica causa la necessità di urinare con maggior impellenza. La prima cosa a cui prestare attenzione in questo caso è la quantità di acqua da consumare ogni giorno; bisognerebbe infatti bere almeno 1,5 litri d’acqua non gassata al giorno, eventualmente alternandola con tisane ed infusi. A proposito di acqua, spesso si pensa che chi soffre di incontinenza deve bere poco per cercare di diminuire lo stimolo della minzione. In realtà questo è un comportamento sbagliato che può addirittura causare l’effetto contrario a quello cercato; quando non si assumono liquidi a sufficienza si avvia il processo di disidratazione che può portare all’insorgenza di infezioni batteriche. Attenzione anche alle bevande: non tutti i liquidi aiutano a mantenere l’organismo idratato. Alcuni liquidi, infatti, come il caffè o il tè e i succhi di agrumi, devono essere evitati in quanto potrebbero causare infiammazione delle vie urinarie. Ovviamente oltre alle bevande è indicato introdurre nella dieta cibi ad alto contenuto di acqua come l’anguria e la frutta in genere ricca di nutrienti antiossidanti e di vitamine specialmente di vitamina A. Pertanto, oltre una buona alimentazione, è bene garantire una corretta idratazione, importante per mantenere il livello dei lipidi cutanei alti ed evitare che la pelle si screpoli e perda tonicità oltreché elasticità. Nell’anziano ciò è molto comune perché in età avanzata le ghiandole sebacee riducono il loro operato portando ad una diminuzione del sebo e del glicerolo, elemento primario per il trasporto dei liquidi alle cellule della pelle. Impattante, in questo caso, è l’utilizzo di ausili assorbenti in soggetti anziani specie se allettati o con scarsa motilità. L’umidità della cute rappresenta un importante fattore di rischio; le forze di compressione e lo sfregamento che l’immobilità esercita su alcune parti del corpo a contatto con l’ausilio, può generare l’insorgere di irritazioni, allergie, piaghe da decubito (principalmente nella zona sacro coccigea) e altre condizioni negative per la salute della pelle che potrebbero impattare negativamente sulla salute dell’assistito. Una buona pulizia ed idratazione della pelle e una corretta mobilitazione del paziente, specie se allettato, unitamente all’utilizzo di prodotti assorbenti e lenitivi di qualità, in grado di non alterare il film idprolipidico che riveste la pelle, sono necessari per garantire il benessere dei vostri assistiti. Alimentazione e cura della pelle sono due aree estremamente importanti per assicurare una buona qualità di vità, non dimeticarlo!

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