Parkinson, un approccio multidisciplinare

Un approccio multidisciplinare che permetta di individuare un percorso assistenziale efficace nella diagnosi e nel trattamento della malattia di Parkinson coordinando l’azione dei diversi referenti sanitari territoriali, dai medici di medicina generale agli specialisti, dalle famiglie ai caregiver e a quanti si occupano di assistenza domiciliare: è questo l’obiettivo del primo percorso diagnostico terapeutico e assistenziale (PDTA) sperimentale per il Lazio, promosso dal Policlinico Tor Vergata in collaborazione con la Casa della Salute di Torrenova, a Roma. Il Policlinico Tor Vergata, ospedale dell’estrema periferia romana, già da oltre dieci anni può contare su un Centro Parkinson altamente specializzato diretto da Alessandro Stefani, professore di Neurologia.

Il Policlinico di Tor Vergata di Roma, in collaborazione con la Casa della Salute di Torre Nuova, ha avviato il primo percorso terapeutico per i malati di Parkinson nel Lazio. Ecco di cosa si tratta e come è stato realizzato questo efficace coordinamento tra i referenti sanitari territoriali, i medici di medicina generale, gli specialisti e i caregiver familiari

Il Centro Parkinson, che gestisce oltre duemila visite all’anno, si occupa del trattamento di questa patologia neurodegenerativa che, secondo i dati più recenti, colpisce oggi trentamila persone nel Lazio e conta oltre duecentocinquantamila pazienti in tutta Italia. Nello specifico, la malattia di Parkinson ha un’incidenza di circa 13 casi ogni 100mila abitanti all’anno; la prevalenza varia tra i 70 e i 260 casi ogni 100mila abitanti e l’età media di insorgenza è intorno ai 60 anni, anche se una percentuale intorno al 10% dei pazienti registra la comparsa dei primi sintomi in età giovanile, tra i 21 e i 40 anni.


La versione integrale dell’articolo è riservata agli abbonati. Per continuare a leggere accedi oppure abbonati ora!