Longevity, sosteniamo la ricerca

Fondazione Umberto Veronesi nasce con l’impegno di sostenere la ricerca scientifica d’eccellenza. Fra le varie importanti iniziative promosse in tal senso c’è il programma ‘Longevity’, in cosa consiste? Quali sono i principali obiettivi del programma? Agnese Collino, supervisore scientifico di Fondazione Umberto Veronesi L’ aumento dell’età media della popolazione mondiale rappresenta una delle maggiori rivoluzioni dell’era moderna e Fondazione Umberto Veronesi ha sempre avuto un’attenzione speciale per la ricerca scientifica e la divulgazione sul tema dell’invecchiamento e delle malattie collegate. Come diceva il professor Umberto Veronesi: “Mi appassionano gli studi sulla longevità, le indagini sui meccanismi genetici che racchiudono i segreti della regolazione della vita e della morte delle nostre cellule. C’è chi mi ha domandato quale penso sarà l’orizzonte futuro, se riusciremo a vivere fino a 120, 130 anni. Non so dirlo, ci potranno essere ‘balzi’ di conoscenza tali da permettere di ridurre ulteriormente malattie e invecchiamento?

Il programma “Longevity” della Fondazione Veronesi rappresenta un costante impegno del miglioramento della salute e della qualità della vita degli over 60. In quest’intervista vi presentiamo con piacere un quadro del loro impegno, in particolare, a sostegno della ricerca sul morbo di Parkinson

Forse sì, pensiamo all’impatto sulla speranza di vita di scoperte come gli antibiotici o i vaccini. La cosa importante, però, non è tanto quanto a lungo vivremo, ma in che modo. Riempire gli anni in più regalatici dal progresso scientifico con una vita di salute, del corpo e della mente”.


La versione integrale dell’articolo è riservata agli abbonati. Per continuare a leggere accedi oppure abbonati ora!