Esercizio fisico e invecchiamento

L’attività fisica, regolare e costante, misurata alle condizioni di salute e all’età della persona è in grado di allontanare il rischio di malattia in età adulta e contrastare l’insorgenza di problematiche dell’invecchiamento, fisiche e cognitive. Sensibili i benefici sulla sopravvivenza, la qualità di vita e il recupero da eventi cardiovascolari importanti. Per questo motivo sono sempre più importanti e fondamentali gli interventi specifici e personalizzati volti alla modifica dello stile di vita e alla vera e propria prescrizione dell’esercizio fisico, personalizzato in base alle diverse esigenze. La Palestra della Salute, realizzata all’interno del Centro Medico UPMC Institute for Health Chianciano Terme nasce con lo scopo di rispondere a questa necessità. Numerosi studi hanno ormai dimostrato che l’esercizio fisico costante è fondamentale per la prevenzione e la cura delle malattie non trasmissibili (diabete, patologie cardiache e polmonari, neoplasie), che uccidono 41 milioni di persone ogni anno, rappresentando il 71% di tutti i decessi a livello globale, 15 dei quali si verificano tra i 30 ei 70 anni (dati Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, 2018).

Esercizio fisico e prevenzione. Una correlazione resa evidente da numerosi studi scientifici. In questo numero vi apriamo le porte della “palestra della salute”, descrivendo le attività che si svolgono all’interno del centro medico UPMC Insitute of Health Chianciano Terme. Seguiamo quindi il dott. D’Ascenzi in questo percorso

I benefici dell’attività fisica sulla salute includono: la riduzione del rischio di ipertensione, diabete mellito di tipo 2, ictus e alcune neoplasie, tra cui il tumore al colon-retto, al seno e alla prostata; il mantenimento di un peso corporeo corretto, fattore determinante per la salute; il miglioramento delle funzioni del cuore, ma anche del cervello. Infatti, è ormai ampiamente dimostrato che l’esercizio fisico aiuta a combattere il declino cognitivo legato all’invecchiamento, ritardando gli effetti del morbo di Alzheimer e l’insorgenza di altre forme di demenza e contribuendo a prolungare l’autonomia funzionale, fisica e mentale, quindi riducendo la disabilità negli anziani. I dati forniti dall’OMS riconducono 1 milione di morti all’anno solo in Europa all’inattività fisica (circa il 10% del totale), e in tutto il mondo si stima sia la causa principale di circa il 21- 25% dei tumori del seno e del colon, del 27% del diabete e circa del 30% delle cardiopatie ischemiche (dati 2016).


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