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Alzheimer e terapia occupazionale

Chiara Amendola
Chiara Amendola
Terapista occupazionale

L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato la demenza come una delle priorità mondiale, in quanto la percentuale di persone a cui viene diagnosticata è in aumento. Ciò è dato anche dall’aumento della popolazione anziana, nella quale il 20% degli ultraottantenni ha diagnosi di demenza (Vegni, 2018). In Italia si conta che il 17% della popolazione ha oltre 65 anni. Questo dato fa emergere come il nostro paese sia uno degli stati più anziani in Europa (Vegni, 2018). Il tipo di demenza più comune è l’Alzheimer che si definisce come una malattia progressiva e degenerativa che colpisce le cellule celebrali (Jones, 2005). Sulla base di questi dati e della domanda crescente di strutture specializzate nell’accudimento di questi malati, nasce il Nucleo Alzheimer “Sesti Olga”, della RSA La Residenza di Bellagio.

Il nucleo Alzheimer “Sesti Olga” della RSA “ La Residenza” di Bellagio è stato progettato e organizzato per rispondere alle esigenze assistenziali di pazienti affetti da questa terribile malattia. Ecco perché questa struttura ha scelto di basarsi sui principi di Moyra Jones, nota terapista occupazionale canadese

La progettazione e l’organizzazione del Servizio si sono basate sui principi enunciati da Moyra Jones (2005), terapista occupazionale canadese; una delle prime a parlare del comportamento della persona con demenza come il risultato di tre variabili: l’ambiente dove la persona vive (ambiente fisico), le persone con cui interagisce (ambiente sociale) e le attività che svolge durante la giornata. L’ambiente fisico, quindi il primo elemento, è stato progettato per rispondere alle esigenze dei malati, in modo che sia confortevole, ma che possa anche stimolarli nelle attività.


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