Mangiare sano per invecchiare meglio

“Siamo ciò che mangiamo”, questo noto aforisma riassume il senso del collegamento che esiste tra sana alimentazione e concetto di benessere e salute. Alimentarsi è un gesto quotidiano che tutti noi compiamo sin dal momento della nascita, in parte guidato dall’istinto, ma in gran parte influenzato da abitudini e pressioni ambientali, sociali, culturali, che certamente ne condizionano l’esito [1]. L’alimentazione è un processo multifasico che dipende dall’integrità delle funzioni preposte, quali l’introduzione del cibo nella cavità orale, la masticazione, la deglutizione, la digestione, il transito intestinale, l’assorbimento e il metabolismo dei nutrienti.

Il nostro esperto, Giovanni Antonio Checchia (segretario generale SIMFER), descrive l’importanza di promuovere e adottare un’alimentazione sana e lo fa partendo dal punto di vista del medico fisiatra. Seguiamo quindi le sue considerazioni sulle caratteristiche biologiche e metaboliche dell’invecchiamento

L’alimentazione dell’uomo corrisponde al consumo consapevole di alimenti e bevande; è influenzata da fattori biologici, relazionali, psicologici, sensoriali o socio-culturali. Negli ultimi decenni si è assistito a una modificazione del patrimonio nutrizionale e delle caratteristiche dello stile alimentare della popolazione italiana, che ha abbandonato in gran parte la tradizionale dieta mediterranea, per approdare a una dieta di tipo cosiddetto “occidentale”, certamente meno salutare.


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