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I numeri della regione Lombardia

Un bell’esempio quello della Regione Lombardia dove, a partire dalla metà del gennaio scorso, gli anziani in condizioni di fragilità e disabili in possesso dei requisiti previsti possono fare domanda per ottenere un voucher destinato a migliorare la loro qualità di vita. La Regione ha infatti messo a disposizione complessivamente 6.480.000 euro ripartiti in 3 milioni destinati agli over 65 anni, 3 milioni per i disabili e 480.000 per gli anziani che vivono nell’Area interna dell’Appennino Lombardo, Alto Oltrepò pavese. In una nota diffusa da Silvia Piani, assessore alle Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità, si sottolinea come “I voucher vengono riconosciuti tramite gli enti capofila dei 96 Ambiti lombardi: comuni, comunità montane, consorzi e aziende speciali. Quindi sono molto mirati.

La terza tappa del corso “Superare la contenzione. Si può, si deve” si ferma a Milano e, come d’abitudine, prima di entrare nel merito delle tematiche trattate, tracciamo il quadro delle politiche messe in campo dalla Regione “ospitante” a favore della popolazione

Sono finalizzati all’attivazione di servizi nei settori casa, rete familiare e comunità, intesa come ambiente di vita. Perciò consentono, secondo modalità innovative, una presa in carico che mira al benessere psicofisico dei beneficiari così da rendere più vivibili le loro giornate. Il che significa poi garantirne l’autonomia, facilitarne il movimento e la socializzazione”. Ma entriamo nel merito. I tre milioni di euro, per una prima linea d’intervento, sono rivolti a quanti hanno più di 65 anni, con Isee non superiore a 20.000 euro, che vivono nel proprio domicilio, con condizioni di compromissione funzionale lieve o che causa una minore cura di sé e dell’ambiente domestico. Ma anche di povertà relazionale, intesa come rarefazione delle relazioni familiari e dei rapporti di amicizia. I tre milioni sono poi dedicati a una seconda linea d’intervento che si rivolge a giovani e adulti con disabilità a forte rischio di esclusione sociale, di età pari o superiore a 16 anni e con Isee non superiore a 20.000 euro. Ai destinatari verrà assegnato un voucher nominativo di 4.800 euro. Si tratta dell’ultima, in ordine di tempo, iniziativa della Regione Lombardia volta a favore della popolazione fragile e anziana. Ma entriamo ne dettaglio di quali sono le offerte di assistenza previste dalla regione. Strutture sociali Le strutture sociali sono luoghi dedicati a chi ha necessità di un servizio o di una prestazione, per un periodo breve o lungo, o a chi deve affrontare un momento di difficoltà (disagio, difficoltà di inclusione sociale ecc). Le strutture sociali sono differenti per utenza e per tipologia, possono essere pubbliche o private accreditate e si distinguono per aree di servizio, come di seguito riportato: • minori: Comunità Educative, Comunità Familiari, Alloggi per l’Autonomia, Nidi, Micro Nidi, Centri Prima Infanzia, Nidi Famiglia, Centri di Aggregazione Giovanile, Centri Ricreativi Diurni; • disabili: Comunità Alloggio, Centri Socio Educativi (CSE), Servizio di Formazione all’Autonomia per persone disabili (SFA); • anziani: Centri Diurni Anziani, Alloggio Protetto Anziani, Comunità Alloggio Sociale Anziani (C.A.S.A.). Per accedere alle strutture sociali, il cittadino deve rivolgersi direttamente alle strutture per conoscere la disponibilità di posti, tariffe e caratteristiche del servizio come previsto nella Carta dei Servizi. Qualora il cittadino avesse necessità di un sostegno può fare riferimento ai servizi sociali del proprio Comune di residenza. Alloggio protetto per anziani L’alloggio protetto è rivolto a persone di età superiore ai 65 anni, singoli o coppie che conservano un sufficiente grado di autonomia e che tuttavia necessitano di un ambiente controllato e protetto. Si caratterizza per la presenza, oltre alle abitazioni, di spazi comuni e per l’offerta di servizi/prestazioni sociali resi occasionalmente o continuativamente dal gestore. Centro diurno per anziani

La Misura Residenzialità assistita si rivolge ai cittadini di età uguale o superiore a 65 anni che si trovano in situazione di fragilità e/o autosufficienza parziale

È un’unità di offerta che fornisce un servizio di assistenza a carattere integrativo e di sostegno alla vita domestica e di relazione. Si propone di assicurare agli anziani effettive possibilità di vita autonoma e sociale, favorendo il rapporto di comunicazione interpersonale e le attività ricreative e culturali. Alloggio sociale per anziani Soluzione abitativa in grado di garantire tutela e protezione a persone anziane, di età uguale o superiore a 65 anni, fragili e vulnerabili socialmente, autosufficienti, o con una parziale compromissione nelle attività strumentali della vita quotidiana e/o nella vita di relazione. Residenzialità assistita La Misura della Residenzialità assistita si rivolge ai cittadini di età uguale o superiore a 65 anni che si trovano in situazione di fragilità e/o autosufficienza parziale. La misura prevede l’erogazione, in un ambiente controllato e protetto, di servizi di natura socio sanitaria e assistenziale utili a supportare il mantenimento delle capacità residue della persona, con l’obiettivo di ritardarne il declino delle condizioni psicofisiche e di socialità. Possono beneficiare della Misura cittadini – prioritariamente provenienti dal domicilio – rispondenti ai seguenti criteri: • anziani fragili di età pari o superiore a 65 anni; • residenti in Lombardia; • con limitazione dell’autonomia solo parziale; • con rete di sostegno inadeguata o in temporanea situazione di criticità. Alcune condizioni specifiche sono tuttavia causa di incompatibilità all’accesso alla Misura, come meglio descritto più avanti. Le prestazioni erogabili Le prestazioni sociosanitarie erogabili a carico del Servizio Sanitario Regionale attraverso la Misura della Residenzialità assistita riguardano ambiti diversi quali: • rieducazione funzionale, attività di cammino, attività fisica adattata; • prestazioni infermieristiche di base (punture, medicazioni semplici, controllo delle stomie, ecc.); • monitoraggio dei farmaci, controllo del peso, dell’alvo, dell’idratazione; • controllo dell’igiene quotidiana; • stimolazione delle capacità cognitive; • attività socializzanti; • accompagnamento a visite, esami, prelievi. Come accedere Le prestazioni sociosanitarie erogabili a carico del Servizio Sanitario Regionale attraverso la Misura della Residenzialità assistita riguardano ambiti diversi quali: • rieducazione funzionale, attività di cammino, attività fisica adattata; • prestazioni infermieristiche di base (punture, medicazioni semplici, controllo delle stomie, ecc.); • monitoraggio dei farmaci, controllo del peso, dell’alvo, dell’idratazione; • controllo dell’igiene quotidiana; • stimolazione delle capacità cognitive; • attività socializzanti; • accompagnamento a visite, esami, prelievi. Incompatibilità La Misura di norma non è riconoscibile a persone allettate e/o con significativi problemi di deambulazione; può tuttavia essere riconosciuta a persone non deambulanti che alla Valutazione riportino un punteggio alla Scala di Barthel Modificata maggiore o uguale a 60. Sono escluse dall’accesso alla Misura le persone con problemi di demenza moderata o severa, che alla Valutazione riportino un punteggio alla scala CDR maggiore o uguale a 2. La Misura è di norma incompatibile con l’utilizzo/ con la frequenza di altre unità di offerta della rete sociosanitaria residenziale o semiresidenziale. L’eventuale erogazione di Assistenza Domiciliare Integrata prevede la sospensione della Misura. La Misura risulta tuttavia compatibile con l’erogazione di interventi di Assistenza Domiciliare Integrata prestazionale (prelievi, cambio catetere, ecc.) e con altre prestazioni di tipo ambulatoriale. Allo stesso modo le Cure Palliative Domiciliari possono essere erogate contestualmente alla Misura purché la persona sia in condizioni compatibili con la permanenza in struttura. RSA aperta La RSA Aperta è una Misura innovativa che offre la possibilità di usufruire di servizi sanitari e sociosanitari utili a sostenere la permanenza al domicilio della persona il più a lungo possibile, con l’obiettivo di rinviare nel tempo la necessità di un ricovero in una struttura residenziale. In relazione alla tipologia di bisogno di ciascun utente, la Misura permette di accedere a un set di prestazioni in modalità flessibile. Le prestazioni, erogate dalle RSA lombarde accreditate aderenti alla Misura, si rivolgono a persone residenti in Lombardia iscritte al Servizio Sociosanitario Regionale che si trovano nelle seguenti condizioni: • demenza certificata da un medico specialista geriatra o neurologo di strutture accreditate/équipe ex U.V.A. (Unità Valutazione Alzheimer) ora C.D.C.D (Centri per Deficit Cognitivi e Demenze); • anziani non autosufficienti di età pari o superiore a 75 anni, riconosciuti invalidi civili al 100%. In entrambi i casi le persone devono disporre di almeno un care giver familiare e/o professionale che presta assistenza nell’arco della giornata e della settimana. Alcune condizioni specifiche sono tuttavia causa di incompatibilità all’accesso alla Misura, come meglio descritto più avanti. Le prestazioni erogabili La Misura, in base alle tipologie di beneficiari e ai bisogni rilevati, permette di accedere a prestazioni diverse, quali a titolo esemplificativo: • per persone affette da demenze (in relazione al grado di gravità certificato): • interventi di stimolazione cognitiva, • interventi di consulenza alla famiglia per gestione disturbi del comportamento, • interventi di supporto psicologico al caregiver, • ricoveri di sollievo, • interventi di stimolazione/mantenimento delle capacità motorie, • igiene personale completa, • interventi di sostegno in caso di disturbi del comportamento, • consulenza e addestramento del caregiver/famiglia per l’adattamento degli ambienti abitativi, • interventi di riabilitazione motoria, • nursing, • interventi per problematiche legate alla malnutrizione/disfagia, • consulenza e addestramento del caregiver/famiglia per l’adattamento degli ambienti abitativi; • per anziani non autosufficienti con invalidità civile al 100% (in condizioni di dipendenza totale rilevata con apposita scala): • interventi per il mantenimento delle abilità residue, • consulenza e addestramento del caregiver/famiglia per la protesizzazione degli ambienti abitativi, • consulenza alla famiglia/caregiver per la gestione di problematiche specifiche relative all’alimentazione, • consulenza alla famiglia/caregiver per la gestione di problematiche specifiche relative all’igiene personale, • interventi al domicilio occasionali e limitati nel tempo in sostituzione del caregiver, • accoglienza in RSA per supporto al caregiver (solo in territori sprovvisti di Centri Diurni Integrati). Come accedere La RSA Aperta è una Misura attiva presso le RSA accreditate che hanno stipulato apposito contratto con le Agenzie di Tutela della Salute. Per accedere alla RSA Aperta gli utenti – o i loro familiari – devono presentare domanda direttamente presso la RSA scelta tra quelle aderenti alla Misura. A seguito di presentazione della domanda l’équipe della RSA effettua la Valutazione Multidimensionale dei bisogni della persona (anche tenendo conto del livello di stress del caregiver) e – in caso di esito positivo – redige un Progetto Individuale che può contemplare servizi di diversa natura (specialistici, educativi, infermieristici, riabilitativi, assistenziali, ecc.). Gli elenchi delle RSA aderenti sono reperibili sui siti delle Agenzie di Tutela della Salute. Incompatibilità La misura è di norma incompatibile con la frequenza/utilizzo di altre unità d’offerta residenziali e semiresidenziali della rete sociosanitaria e con altri interventi o misure regionali. L’eventuale erogazione di ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) comporta la sospensione della misura, mentre le Cure Palliative domiciliari possono essere erogate contestualmente alla misura. La misura è inoltre compatibile con l’erogazione dell’ADI prestazionale (per prestazioni quali prelievi, cambio catetere, ecc.). Residenze sanitarie assistenziali – RSA Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) sono strutture residenziali destinate ad accogliere persone anziane non autosufficienti, alle quali garantiscono interventi destinati a migliorarne i livelli di autonomia, a promuoverne il benessere, a prevenire e curare le malattie croniche. Le RSA garantiscono interventi di natura sociosanitaria destinati a migliorare i livelli di autonomia degli ospiti, a promuovere il benessere, a prevenire e curare le malattie croniche e la loro riacutizzazione. Le RSA in Lombardia possono essere pubbliche o private, accreditate e non. Nelle RSA, sia pubbliche che private che sono accreditate e che hanno un contratto con la ATS, una parte dei costi viene sostenuta dal Fondo Sanitario Regionale, l’altra dalle persone ospiti o dai Comuni dove esse risiedono. Nelle RSA che non hanno un contratto con la ATS, i costi sono totalmente a carico delle persone ospiti o dei Comuni di residenza. Le rette a carico della persona ospite sono pubblicate sui siti Internet delle ATS o delle RSA così come la Carta dei Servizi di ogni struttura. La Carta dei Servizi deve essere distribuita a tutti gli ospiti. Come accedere Quando un anziano ha difficoltà a vivere nella propria abitazione e le cure fornite da altri servizi quali ad esempio dall’Adi (Assistenza domiciliare integrata) il Centro Diurno Integrato o i Servizi di Assistenza Domiciliare comunali non sono più sufficienti, può rivolgersi in prima persona o tramite un familiare direttamente alla RSA nella quale intende essere assistito. Gli incaricati della struttura daranno tutte le informazioni circa la documentazione amministrativa o sanitaria necessaria per il ricovero. Qualora la persona interessata non fosse in grado di sostenere i costi del ricovero, può rivolgersi all’assistente sociale del Comune di residenza per avere tutte le indicazioni del caso, che gli verranno date sulla base della normativa vigente al momento della richiesta. Al momento, nelle RSA della Lombardia viene fatta ad ogni persona ospite una valutazione da parte dei medici della RSA e viene predisposto un Piano di Assistenza Individuale nel quale vengono date tutte le indicazioni su quanto c’è da fare per garantire un’assistenza appropriata secondo i bisogni della persona. Il personale della RSA si prende cura della persona seguendo le indicazioni contenute nel Piano.