Linee guida per la prevenzione delle cadute

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2012, che ha prodotto il documento “Strategia e piano d’azione per l’invecchiamento sano in Europa, 2012-2020”1, delinea una proposta per l’invecchiamento in Europa (2012-2020). Si tratta della prima strategia europea che riunisce gli elementi relativi all’invecchiamento del programma di lavoro dell’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS in un insieme coerente, presentandoli sotto forma di quattro aree strategiche d’azione e cinque interventi prioritari, oltre a tre interventi di supporto. Il piano d’azione è concepito come una guida per gli Stati Membri, che presentano livelli di reddito diversi, si trovano a differenti stadi dello sviluppo di politiche mirate all’invecchiamento o sono in fase di transizione demografica.

Prevenire le cadute, nei soggetti anziani, assume un’importanza duplice: infatti, oltre a evitare le conseguenze del trauma fisico, scongiura l’innescarsi di un effetto “paura” che nella maggior parte dei casi provoca una spirale discendente di ridotta mobilità. Analizziamo la questione grazie alla dott.ssa Gabriella Casu

L’intervento prioritario è la prevenzione delle cadute, la cui finalità è la riduzione del carico di malattie e disabilità dovuto a cadute accidentali tra le persone anziane. Anche una singola caduta può provocare la paura di cadere e iniziare una spirale discendente di ridotta mobilità, che porta alla perdita di funzione e al maggior rischio di cadute.


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