La carrozzina tra riabilitazione e assistenza

La posizione seduta è sicuramente quella che ognuno di noi mantiene per molto tempo nel corso della giornata ed è quella che diventa spesso obbligata per molte persone anziane che, secondariamente all’insorgenza di patologie (neurologiche, ortopediche, cardio-respiratorie), sviluppano una sindrome ipocinetica e non possono più deambulare o riescono a farlo solo per brevi tragitti. La carrozzina è un ausilio utile per compensare le disabilità di locomozione delle persone qualora vi sia una perdita completa o un grave deficit del cammino; tuttavia sarebbe riduttivo pensare alla carrozzina esclusivamente come un mezzo di trasporto, considerando che la persona anziana vi trascorre gran parte della sua giornata e che conduce una “vita” su di essa.

Scegliere e personalizzare una carrozzina è un’operazione decisamente complessa che richiede conoscenze, nozioni biomeccaniche e cliniche affiancate a una conoscenza dettagliata delle diverse tipologie. La nostra esperta ci aiuta a fare chiarezza su una questione che, vedremo, risulta essere tutt’altro che marginale

Innanzitutto la carrozzina deve far mantenere una postura corretta, che non provochi dolori o lesioni da pressione all’assistito e che sia di aiuto per il funzionamento corretto dell’organismo (deglutizione, respirazione, allineamento posturale); la posizione deve risultare comoda e confortevole per la persona e agevolarla nello svolgimento delle attività motorie residue. Inoltre la postura in carrozzina deve predisporre alla partecipazione e alle relazioni sociali, garantendo una buona visuale facilitante la relazione con il mondo che lo circonda.


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