Villa Serena: diamo voce agli anziani

Il settore della residenzialità per anziani è attraversato da grandi cambiamenti. Da un lato il contenuto dei servizi si trasforma, assumendo sempre più connotazioni sanitarie dato il profilo medio degli ospiti. Dall’altro le richieste delle famiglie sono sempre più orientate a logiche di flessibilità, caratteristiche che non sempre si conciliano con le modalità di gestione delle strutture, spesso vincolate alle regole di accreditamento e ai meccanismi di finanziamento regionali.

Si ringraziano per il loro contributo: dott. Luca Alberghi direttore Casa Residenza Anziani Villa Serena, dott.ssa Natalia Marasti coordinatore sanitario e medico geriatra, dott. Vincenzo Pedone direttore sanitario, dott.ssa Federica Taddia responsabile Servizio Animazione

Tali cambiamenti rappresentano delle sfide, di cui non possiamo né tantomeno vogliamo esimerci. La Casa Residenza Villa Serena, con sede a Bologna, offre la sua professionalità da 45 anni. “Formazione continua, attività di recruiting, staff multidisciplinare orientato a un’assistenza personalizzata, presenza medica 24 ore su 24, servizio certificato UNI EN ISO 9001:2015 sono solo alcuni dei nostri punti di forza – dichiara il direttore di Villa Serena Luca Alberghi – che si inseriscono all’interno di un tema più ampio, più olistico, più ancestrale. La grande sfida dei tempi moderni – conclude – è l’erogazione di un servizio fortemente umanizzato teso al rispetto della dignità della persona”. A contrastare la tendenza dell’anziano a estraniarsi dalla realtà che lo circonda interviene un servizio di educazione e animazione professionale, presente da 20 anni. L’animazione facilita situazioni in cui l’ospite è stimolato a partecipare ad attività individuali o di gruppo mirate e strutturate e svolte da personale altamente qualificato. Tutte le attività organizzate, incidono sul benessere psico-fisico dell’ospite e sono volte ad accrescerne l’autostima e migliorarne il tono dell’umore con l’obiettivo di evitare la chiusura in se stessi delle persone e di recuperarne la memoria storica.


La versione integrale dell’articolo è riservata agli abbonati. Per continuare a leggere accedi oppure abbonati ora!