Nuovi modelli di terapia occupazionale

L’occupazione significativa contribuisce in modo importante alla salute e al benessere nell’intero arco della vita (Hamell, 2004, Wright and Sugarman, 2009; Reed, Hocking and Smythe, 2013). L’invecchiamento attivo è considerato centrale nel sostenere efficacemente la popolazione sempre più anziana ed è definito dall’OMS (2002) come “un processo di ottimizzazione delle opportunità relative alla salute, partecipazione e sicurezza, allo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone anziane”. La terapia occupazionale ha a lungo considerato la partecipazione all’occupazione significativa come centrale per il benessere personale (Hammell, 2004; Reed, Hocking and Smythe, 2013) attraverso la sua posizione teorica e, recentemente, attraverso la crescente produzione di letteratura scientifica (Hocking and Wright-St. Clair, 2011). Reed, Hocking e Smythe (2013) stabiliscono che un’occupazione significativa è fondamentale per il senso di identità dell’individuo, modellando le scelte fatte dalle persone e il modo in cui trascorrono il loro tempo. Inoltre, essi sottolineano che l’occupazione significativa sia modellata dall’ambiente culturale e sociale in cui si svolge l’occupazione. Questa relazione tra impegno occupazionale e benessere è presente all’interno di una serie di modelli di terapia occupazionale, per esempio: • il Canadian Model of Occupational Performance and Engagement (CMOP-E, Polatajko, Townsend e Craik, 2007) dimostra l’interazione tra gli individui e il loro ambiente e presenta la salute, il benessere e la giustizia occupazionale come ottenibili attraverso un efficace impegno lavorativo (Polatajko, Townsend e Craik, 2007).

Con un approccio “olistico” centrato sulle esigenze dell’individuo i nuovi programmi di terapia occupazionale sono volti alla promozione di un invecchiamento attivo che favorisca il mantenimento in buona salute. Ce ne parla Gabriella Casu, terapista occupazionale Istituto di Riabilitazione Santa Maria Bambina di Oristano

Questo modello di occupazione dimostra il legame tra la persona e l’ambiente. Il fare è influenzato da una mancanza di opportunità lavorative, ambiente restrittivo o limitazioni personali; • il modello di occupazione umana (MOHO: Kielhofner, 2008), presenta il legame tra l’individuo, la sua identità professionale la volontà e l’abitudine e l’ambiente. Un equilibrio di questi fattori è visto come necessario per un effettivo impegno occupazionale e, in definitiva, per un maggiore benessere.


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