Burocrazia e adempimenti in RSA

La continua evoluzione della normativa regionale socio-sanitaria, ha portato a un sistema di autorizzazione e accreditamento estremamente articolato e complesso, che senza dubbio rappresenta un unicum nel complessivo panorama nazionale. Tale modello ha contribuito ad innalzare in modo significativo il livello medio della qualità dei servizi erogati, al punto che il settore socio-sanitario lombardo rappresenta sicuramente un caso di eccellenza, pur introducendo una serie di rigidità che non sempre si conciliano con l’attuale complessità ambientale e le conseguenti esigenze manageriali orientate a favorire contesti organizzativi snelli e flessibili. Partendo da queste premesse, l’Osservatorio Settoriale sulle RSA della LIUC Business School, anche grazie al contributo incondizionato di AGeSPI Lombardia, a cavallo tra il 2017 ed il 2018 ha condotto una ricerca empirica finalizzata a mappare, misurare e valorizzare economicamente le attività burocratico-adempimentali all’interno di un campione di RSA lombarde, onde determinare su basi oggettive l’impatto economico-organizzativo sulla complessiva gestione di tali unità di offerta. Più nello specifico, all’indagine hanno partecipato 77 RSA, rappresentative, in logica cumulata, di oltre 9.300 posti letto, con una distribuzione tale da includere i territori di tutte le ATS lombarde. Il campione è stato selezionato in modo da essere sufficientemente rappresentativo dell’universo di riferimento rispetto a due variabili note a priori, ovvero la dimensione delle strutture, misurata in termini di posti letto totali, e la rispettiva natura giuridica.

In questo approfondimento facciamo chiarezza sull’impatto economico-organizzativo delle attività burocratico-adempimentali nelle RSA lombarde. Le evidenze empiriche dell’osservatorio settoriale sulle RSA ci aiutano a meglio definire la situazione in Regione Lombardia e ci offrono nel contempo interessanti spunti di riflessione. Entriamo nel merito

Per quanto attiene il primo criterio, non esistendo una tassonomia ufficiale, si è fatto riferimento alle 4 classi dimensionali da sempre in uso negli studi condotti dall’Osservatorio Settoriale sulle RSA, che risultano composte come di seguito specificato: 1. RSA piccole: fino a 60 PL; 2. RSA medie: da 61 a 120 PL; 3. RSA medio-grandi: da 121 a 200 PL; 4. RSA grandi: oltre 200 PL. In relazione alla natura giuridica, sono state isolate le tre seguenti macro famiglie tipologiche: strutture pubbliche, strutture non profit e strutture profit. Ai fini del campionamento non si è, invece, ritenuto particolarmente significativo considerare anche l’ubicazione geografica delle strutture, in quanto, pur trattandosi di una variabile nota a priori, non presenta particolari nessi causali con l’oggetto dello studio.


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