La tecnologia al servizio dei soggetti fragili

Discutere di scenari futuribili, di tecnologie interessanti ma di difficile applicazione, puo apparire un esercizio di stile a volte frustrante. Del resto sappiamo benissimo quanto il futuro che ‘vorremmo’ abbia una scarsa possibilita di combaciare con quello che effettivamente ‘vivremo’. Ma e proprio per questo che quando leggiamo di iniziative concrete e ben strutturate, come quella recentemente realizzata in Toscana, non possiamo davvero resistere alla tentazione di salutarle con entusiasmo contribuendo, per quel che possiamo, a fargli da eco. Il progetto in questione riguarda l’avvio di una serie di sperimentazioni ad ampio raggio sul tema delle tecnologie assistive, si chiama “CloudIa”, e finanziato dalla Regione Toscana attraverso il bando “Progetti strategici di ricerca e sviluppo” e coinvolge alcune tre le piu importanti cooperative toscane in partenariato con il dipartimento di biorobotica della scuola superiore Sant’Anna di Pisa e con il dipartimento di Architettura dell’Universita di Firenze. Si tratta, come dicevamo, di una sperimentazione su larga scala che nell’arco dei prossimi due anni lavorera all’applicazione di sistemi innovativi, robotici e sensoristici, presso i servizi residenziali e domiciliari per anziani e disabili, in varie aree della Toscana. Uno sforzo considerevole, un vero e proprio investimento nella ricerca applicata che accende i riflettori sul ruolo che la tecnologia puo, e deve, giocare nel presente e soprattutto nel futuro del complesso mondo dell’assistenza. E infatti solo guardando ad un domani in cui l’innovazione sia capace di aprire nuove strade percorribili che potremmo, tutti assieme, migliorare la vita dei soggetti fragili, facilitare la loro quotidianita e alzare il livello di qualita nell’assistenza, velocizzando le procedure e monitorando i risultati. Soprattutto per questo paludiamo ad iniziative come quelle promosse dalla Regione Toscana e auspichiamo che ve ne siano sempre di piu.

Buona lettura.