Il Giardino della Felicità

Ci racconta qual è il contesto nel quale si trova questo giardino?

Il Giardino della Felicita e all’interno della Residence Service una Casa Residenza che ospita anziani nella citta di Ferrara.

Come è nato il progetto? Quali erano gli input e gli obiettivi da raggiungere? Sono stata chiamata come architetto paesaggista che si occupa in particolar modo di progettazione di healing gardens, a verificare la fattibilita di un giardino di terapia all’interno di questo contesto socio-sanitario. Durante i vari incontri che si sono susseguiti nelle fasi di indagine e progettazione preliminare, ho avuto modo di parlare con i vari referenti del centro. Diverse le riunioni, le richieste e le proposte circa i possibili utilizzi del giardino. Va detto che gli obiettivi di un giardino di terapia sono di tipo terapeutico e che quindi fanno riferimento a un innalzamento della qualita di vita e di conseguenza di benessere delle persone. In particolar modo per questo giardino ci siamo concentrati su obiettivi legati a:

  • incrementare la socializzazione e la privacy;
  • dare spazio ad attivita ludico-ricreative;
  • stimolare i sensi;
  • stimolare attivita di psico-motricita in autonomia;
  • incentivare l’utilizzo dell’area verde;
  • permettere a tutte le utenze di utilizzare il giardino.

Monica Botta, architetto paesaggista esperta di giardini terapeutici, racconta nell’intervista a Residenze Sanitarie il progetto “Il Giardino della Felicità”, realizzato a Ferrara, che supera la sua destinazione originaria di un luogo terapeutico diventando anche uno spazio di aggregazione sociale per la RSA e la comunità cittadina

Quali erano le specifiche esigenze dei degenti, rispetto a patologie, difficoltà motorie, handicap…?

Questa Casa Residenza ospita circa 185 anziani di cui un numero variabile non e autonomo. Indicativamente circa 150 sono allettati o in carrozzina, mentre diversi ospiti si muovono autonomamente o con l’aiuto del deambulatore.


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