RS100 arriva in Puglia

Che il nostro sia un Paese sempre piu ‘anziano’ e cosa nota, ma nel passaggio dai luoghi comuni ai numeri questo fondamento appare ancor piu significativo: in Italia, si legge dalle colonne de Il sole 24Ore, si stima che ad avere piu di 65 anni sia circa il 35% della popolazione.

Il nuovo appuntamento del corso “La movimentazione dell’anziano” si svolgerà a Bari il prossimo 15 giugno e vedrà coinvolti gli operatori di 100 strutture selezionate sul territorio. Assieme ai nostri relatori declineremo quindi le principali questioni legate all’assistere un paziente anziano fragile. Partiamo, come di consueto, dal darvi una panoramica della regione che ci ospita  

Un dato che vale, in termini percentualistici, cinque punti al di sopra della media europea facendo di noi il popolo piu longevo nel vecchio continente. Stringendo ancora di piu il campo del nostro ragionamento, le recenti rilevazioni indicano ad esempio come in Puglia gli ultra sessantacinquenni rappresentino il 20,9% della popolazione totale: circa 900mila persone su oltre 4 milioni di abitanti. E proprio qui che la nostra riflessione si ferma, perche e a Bari che il prossimo 15 giugno faremo tappa con il percorso formativo RS100 Strutture. Come avvenuto per le edizioni precedenti, grazie al contributo dei nostri illustri relatori, fisioterapisti e terapisti occupazionali di comprovata esperienza, entreremo nel merito di questioni di fondamentale importanza per operatori e pazienti: quale il giusto approccio e quali le accortezze da tener presenti nella pratica quotidiana a contatto con i pazienti anziani ospiti delle strutture? Le buone pratiche di movimentazione del paziente anziano fragile saranno quindi ancora una volta l’oggetto di una ricerca accurata ed articolata che prendera le mosse dalle riflessioni dei nostri relatori per arricchirsi grazie ad una discussione aperta e ad una prova pratica che coinvolgera tutti i partecipanti. Prima di entrare nel merito della didattica, pero, fermiamoci un attimo per scattare un’istantanea della Regione e del come questa risponda alle esigenze della sua popolazione ‘over’.  

La pdl introduce elementi di chiarezza e punta a far sì che gli ospiti delle RSA, anche in caso di aggravamento, possano continuare a rimanere nella stessa struttura

Residenze sanitarie per anziani: Consiglio regionale approva proposta di legge Il Consiglio regionale ha approvato (novembre 2017) la proposta di legge, d’iniziativa dei consiglieri Mazzarano, Romano, Abaterusso, Lacarra e Campo, sulla “Riorganizzazione delle strutture socio-sanitarie pugliesi per l’assistenza residenziale alle persone non autosufficienti. Istituzione RSA ad alta, media e bassa intensita assistenziale”. La pdl introduce elementi di chiarezza e razionalizzazione nel settore e, soprattutto, punta a far si che gli ospiti delle RSA, anche in caso di aggravamento, possano continuare a rimanere nella stessa struttura, che dovra essere nelle condizioni di erogare prestazioni di bassa, media ed alta intensita assistenziale. La Giunta regionale dovra approvare entro tre mesi un regolamento di applicazione che disciplinera in particolare il funzionamento delle RSA, gli standard strutturali, organizzativi e funzionali nonche i requisiti di esercizio, le dotazioni organiche necessarie e la formazione continua del personale addetto. Previste anche la rideterminazione delle tariffe per patologia e per l’alta, media e bassa intensita assistenziale e la rideterminazione del fabbisogno regionale di posti letto di RSA da rivedere ogni quinquennio. Tra gli emendamenti approvati quello che ribadisce il domicilio come luogo privilegiato di cura. Qualora la ASL non riesca a soddisfare, tramite personale proprio o in convenzione, il relativo fabbisogno per i soggetti non autosufficienti, potra stipulare accordi contrattuali anche con le RSA che dovranno essere autorizzate e accreditate per l’erogazione di prestazioni di cure domiciliari. I direttori generali delle ASL, inoltre, dovranno definire transazioni rispetto ai contenziosi pendenti sulle quote di compartecipazione del SSR, “previa acquisizione del parere legale sulla convenienza” dell’operazione “e a condizione che risulti accantonata nel fondo rischi del bilancio la relativa copertura finanziaria”. Per i nuovi posti letto da attivare nelle RSA sara sperimentato – per un periodo massimo di tre anni – il principio della libera scelta da parte dell’utente circa la struttura che lo deve ospitare. Previsto, infine, ogni tre anni un tavolo di studio finalizzato all’aggiornamento della contrattazione collettiva di categoria, su iniziativa della stessa Regione o di due distinte rappresentanze sindacali regionali dei lavoratori o di tre rappresentanze sindacali aziendali facenti riferimento anche a strutture diverse. Previsto anche il coinvolgimento delle associazioni maggiormente rappresentative degli interessi delle strutture.

Giunta regionale dà il via libera al Programma Operativo 2016-2018 Piano delle azioni avviate nel biennio 2016-2017 e delle misure da attuare nel 2018. Via libera e approvazione in Giunta della delibera di adozione del Piano Operativo 2016/2018, Piano delle azioni avviate nel biennio 2016-2017 e delle misure da attuare nel 2018. Un lavoro molto complesso che ha visto l’approvazione del Piano da parte dei Ministeri competenti e del Tavolo tecnico per la Verifica degli Adempimenti regionali con il Comitato Permanente per la Verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza, con specifiche osservazioni suggerite dal medesimo Tavolo. In particolare i suggerimenti hanno riguardato gli screening oncologici, la definizione di un provvedimento unico di programmazione della rete ospedaliera che incorpori le reti tempo-dipendenti e le reti cliniche, l’accreditamento istituzionale, la definizione di un provvedimento unico di programmazione dell’assistenza territoriale. Il Programma Operativo affronta i nodi critici della prevenzione, dell’assistenza territoriale, dell’assistenza ospedaliera, della spesa farmaceutica, della gestione amministrativa in maniera trasversale, per superare le inadempienze e rilanciare il sistema configurandolo intorno al miglioramento della qualita della vita dei cittadini pugliesi. Il Programma Operativo riporta le azioni gia realizzate in questa direzione nel biennio 2016-2017 e approva gli interventi che saranno implementati nel corso del 2018.