Teleriabilitazione, di cosa si tratta

Negli ultimi anni e cresciuto l’interesse in ambito sanitario per la teleriabilitazione, quale opzione concreta da considerare per l’erogazione di trattamenti riabilitativi a distanza. L’uso di queste tecnologie risponderebbe alla necessita di ridurre i costi socio-sanitari e le problematiche di accessibilita alla riabilitazione in ambito ospedaliero, a patto di mantenere un’adeguata efficacia del trattamento. La ricerca scientifica e fondamentale per valutare l’applicabilita e l’efficacia terapeutica della teleriabilitazione, cosi come l’effettivo impatto sulla situazione socio-economica della popolazione che necessita di trattamenti riabilitativi precoci e continuativi nel tempo, come nel caso dei pazienti affetti da malattia di Parkinson.

Quando si parla di tecnologie assistive la mente corre a supporti tecnologici per la gestione del paziente. Ma oggi vogliamo porre l’accento su un altro aspetto dello sviluppo tecnologico: quelle innovazioni che rendono possibile la teleriabilitazione. Ci soffermeremo quindi su uno studio multicentrico relativo al trattamento della malattia di Parkinson

Questa patologia neurodegenerativa e prevalente nell’anziano, e contribuisce ad alimentare la comorbidita del paziente geriatrico, accelerando il processo di perdita dell’autonomia e del conseguente benessere psico-fisico.


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