Alzheimer: la ricerca frena, ma non si ferma

Una comunicazione in grado di far tremare ricercatori, scienziati, medici e, soprattutto, le famiglie dei malati di Alzheimer. E quella che ha dato qualche tempo fa il Wall Street Journal, annunciando che la Pfizer, una tra le case farmaceutiche ad aver investito maggiormente nel trovare una cura per l’Alzheimer, avrebbe deciso di abbandonare la ricerca su quei farmaci che potrebbero rivelarsi utili per combattere la malattia.

Una notizia apparsa sul Wall Street Journal scatena un acceso dibattito sul futuro della lotta all’Alzheimer. Di fronte all’annuncio di una nota casa farmaceutica (che sospenderà alcune delle sue ricerche sul tema) vi è la ferma convinzione della necessità di perseverare nello studio della malattia alla ricerca di una cura

La decisione appare per molti versi difficilmente comprensibile, se si pensa che l’Alzheimer e considerata una delle emergenze del futuro. Nel mondo ne sono colpite 47 milioni di persone e la cifra e destinata a salire vertiginosamente: si prevede un numero di 131 milioni di malati entro il 2050.


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