Il Metodo Montessori incontra l’Alzheimer

La demenza è una malattia desolata, vuota e arida come il deserto. È un ladro di cuore e di memorie. Jean Etienne Dominique Esquirol diceva che “Il demente è un ricco divenuto povero” facendo riferimento alla perdita di cellule cerebrali e pertanto ad un progressivo declino delle facoltà mentali. La compromissione della memoria e del pensiero interferiscono negativamente con le personali attività quotidiane.

Il Metodo Montessori applicato alle persone affette da demenza. Seguiamo il dott. Vincenzo Pedone, direttore sanitario del Consorzio Colibrì, in questa analisi che riporta le principali conclusioni di un interessante convegno. Vediamo cosa è emerso

Infatti il deficit mnemonico interessa la registrazione, l’immagazzinamento e il richiamo delle nuove informazioni. La demenza più nota ed anche più diffusa è l’Alzheimer mentre l’approccio per combatterla, al centro della riflessione di questo articolo, fa capo al Metodo Montessori.


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